Ma tu quante volte lo fai?

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Ciao!

Come stai?

quante volte rispondi a questa domanda al giorno? a settimana? al mese? in una vita?

E quante volte la tua risposta viene accompagnata da un pensiero negativo?
Magari rispondi “bene” ma dentro te stai già facendo la lista di cosa potrebbe andare meglio.
Ovvero di ciò che non hai, non è come vorresti, non fai, non ricevi ecc.

O forse ti prendi il tempo di esprimere al tuo interlocutore questi pensieri negativi , queste “pecche” che vedi nella tua vita, o trovi lo spazio di esternare sentimenti profondi di dolore, frustrazione, insoddisfazione o critica nei confronti tuoi o di qualcun altro, quanta ironia fai addolcendo di battute le tue lamentele sulla vita, le persone, il mondo?

Quante volte invece rispondi spontaneamente e onestamente “bene”, ma dopo qualche secondo ti senti di dover ritrattare in qualche modo questa affermazione, aggiustando il tiro per mirare ad un equilibrio tra “bene” e “male” che sia accettabile dalla società e da te stesso, ricercando e chiamando a te una lista di difetti o carenze della tua esistenza?

Quante volte ti chiedi “come stai?” durante il giorno, anche in maniera indiretta, magari mentre cammini per strada, mentre guidi, mentre aspetti in fila da qualche parte, fai la doccia, mentre prepari la cena…e ti rispondi con una sfilza di cose che devono succedere affinché tu davvero stia bene, sia felice, raggiunga la serenità?

Insomma chiediti quanto durante il giorno fai per tirar fuori luce dalle tenebre e quanto invece ti impegni per tirar fuori ombre dalla luce.

C’è una differenza abissale, un movimento preciso di elevazione ed espansione o di soppressione e restringimento.

Un modo di vivere, guardare e respirare che costantemente involve e ridimensiona o che evolve e eleva, celebra.

Respiro, apnea.
Altrove, qui.
In qualsiasi altro momento, ora.

Per un attore il qui ed ora è tutto ciò che conta per vivere davvero una determinata situazione.
È importantissimo allenare l’attore che c’è in te, per vivere davvero la tua vita.

Allena la tua capacità di stare nel qui ed ora. E attuerai in te un cambio talmente profondo e fondamentale che arriverai davvero a vivere un’altra vita. La vita dei tuoi sogni.

Prova a seguire i seguenti passi:

Pima cosa da fare, lascia andare tutti quei pensieri di cui ho parlato poco fa.
Come?
Lascia attive le antenne affinché acchiappino le onde negative che volente o nolente fai partire un milione di volte al giorno.
Lasciale andare, le onde negative.
Risintonizzati.
Intona un canto, di onde positive.

Canta vermanete, sottovoce, tra te e te, inventa canti, canzoni, piccoli mantra, ritornelli, piccoli ritmi..che ripetano parole, frasi, concetti, preghiere, richieste all’universo, sogni…in maniera gioiosa, leggera, possibile, sensibile, compassionevole, alchemica…canta!

la voce collega al respiro che collega al corpo che ti riporta al presente. Espira. Ingaggia i tuoi muscoli con determinazione e dolcezza. Sii presente. Nel corpo, nell’emozione, nell’energia, nella mente, nello spirito.

Dovrai rifare questo processo tante tante volte al giorno, a volte condensarlo in un sol gesto perché avvenga un salto in maniera immediata…e questo gesto, io ti consiglio fai che sia:

Toccarti il cuore e la fronte mentre dici ” Ci sono”.

Puoi farlo veloccissimamente, quasi impercettibile, in silenzio, sottile, invisibile. Ma fallo.

Condensa il processo, espira, tocco magico, “ci sono”.

Prova!

E dimmi come è andata. Ci tengo.

Mandami il tuo feedback, commenta i miei post qui sul mio sito www.valentinalattuadaweb.com dove approfondisco l’ Integral Transpersonal Acting, La Poetica dell’Invisibile, il Big Dream Surfing e altro ancora…
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Soprattutto, dimmi quante volte indicativamente al giorno ti cogli a rifare questo processo del “ci sono”…
1000?100?10?1?100000000?

Un caro abbraccio

Valentina

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